A trent’anni dalla scomparsa di Aldo Moro è più che evidente che rapimento ed assassinio dello statista hanno rappresentato il momento cruciale della storia d’Italia nel dopoguerra. Non guardate al domani, l’opera-oratorio di Filippo Del Corno su testo di Angelo Miotto basato esclusivamente su parole e documenti ufficiali, propone una lettura dei fatti del ’78 in cui Moro è l’eroe di un conflitto scolpito sugli archetipi delle grandi tragedie greche. L’opera è frutto di un lungo work in progress, iniziato nel 2001 a Londra, e viene rappresentata in prima assoluta in forma di oratorio, accompagnata da un’installazione video realizzata da Francesco Frongia.
Thirty years after the death of Aldo Moro, it is more and more evident that the kidnapping and assassination of this Italian politician was a crucial moment in Italian post-war history. Non guardate al domani, the oratory-work by Filippo Del Corno with text by Angelo Miotto, is based exclusively on official words and documents, and reinterprets '78 with Moro as the hero based on the archetypes of Ancient Greek tragedy. The piece was begun in London in 2001, and is a work in progress, presented as a world premiere in the form of an oratory, with a video installation by Francesco Frongia.
lunedì 28 Aprile
Teatro dell’Elfo ore 21
Conflitto tragico
Filippo Del Corno
Non guardate al domani
(prima assoluta) 90'
Testo di Angelo Miotto
Angelo Miotto incontra Agnese Moro
Aldo Moro baritono Roberto Abbondanza
Un giornalista tenore Luigi Petroni
Un brigatista tenore Mirko Guadagnini
Un osservatore alto Annamaria Calciolari
Un politico basso Enrico Bava
Un agente segreto basso Filippo Tuccimei
Il Papa tenore Giuseppe Maletto
Una brigatista soprano Valentina Coladonato
Ensemble Sentieri selvaggi
Flauto Paola Fre
Clarinetto Mirco Ghirardini
Trombone Valentino Spaggiari
Pianoforte Andrea Rebaudengo
Vibrafono Andrea Dulbecco
Batteria Luca Gusella
Chitarra elettrica Elena Casoli
Basso elettrico Marco Ricci
Violino Piercarlo Sacco
Violoncello Aya Shimura
Direttore Carlo Boccadoro
Video a cura di Francesco Frongia
