SENTIERI SELVAGGITeatro musicale

24 giugno 2002 Piccolo Teatro Grassi, Milano - Festa della Musica
17 ottobre 2002 Piccolo Regio, Torino - Piccolo Regio Laboratorio

 

Francesco Antonioni
CHAT OPERA
edizioni musicali Rai Trade

libretto di Alessio Scarlato
musica di
Francesco Antonioni

mezzosoprano Cristina Zavalloni

controtenore
Claudio Cavina (Milano) Alessandro Carmignani (Torino)

soprano
Sato Emiko

tenore
Park Chun Min (Milano) Giovanni Caccamo (Torino)

baritono
Hyuck Gin (Milano) Fulvio Massa (Torino)

attore
Alessandro Bertolini

attrice Ancilla Oggioni

con la partecipazione di Cesare Malfatti - La Crus


Sentieri selvaggi
Paola Fre, flauto
Mirco Ghirardini, clarinetto
Andrea Rebaudengo, tastiere
Saul Beretta, tastiere
Thomas Schrott, violino
Marcella Schiavelli, violoncello
direttore
Carlo Boccadoro


regia
Francesco Frongia
organizzazione
Andrea Minetto

 

 


Foto di Francesca Savastano

Co-prodotta con Festa della Musica di Milano Chat Opera nasce da una domanda: la chiacchierata in rete è qualche cosa di diverso dal mondo reale? O piuttosto non è ogni nostra idea di comunità e di identità qualcosa di virtuale, di costruito, qualcosa che nasce dal racconto che ne facciamo noi stessi, al di là dei dualismi netti tra verità e menzogna? Fino a non poter più distinguere parola e carne?

Chat Opera mette in scena una lunga chiacchierata, nella quale i partecipanti alla chat si incontrano, dialogano, si scontrano, provano a toccarsi e vedersi, occupano ogni discorso e poi scompaiono quasi inavvertiti in un percorso che, dall’organizzazione di una festa di carnevale, si snoda attraverso le “chiacchiere” sulla giustizia e sul sesso, sulla libertà degli hackers e la violenza in rete, fino a momenti di intimità tra sconosciuti spersi tra slogan pubblicitari.

Dall’intersezione quasi caotica di voci e di dialoghi si compone, tassello dopo tassello, un’Opera unitaria che si svolge qui ed ora, nel periodo di tempo medio di collegamento ad una chat-room, 50 minuti circa. I dialoghi vengono aggiornati in tempo reale sul palcoscenico allestito come un grande schermo di computer mentre la musica, improntata da una forte connotazione tecnologica, esibisce un flusso continuo di caratterizzazioni e cambiamenti, un passaggio incessante da un forma stilistica all’altra, dalla techno all’espressionismo, dal rock al minimalismo, modulando secondo tecniche sempre diverse il rapporto tra strumenti acustici, elettronica e gli attori/cantanti in scena.

Lo spettacolo si caratterizza per la regia multimediale di Francesco Frongia e vede la partecipazione di Cesare Malfatti, dj e fondatore dei La Crus, formazione leader nel panorama del rock sperimentale italiano. I protagonisti vocali sono cantanti di estrazione molto diversa tra cui spicca Cristina Zavalloni, punta di diamante della vocalità jazz e contemporanea. Il testo è stato realizzato da Alessio Scarlato, giovane e affermato studioso di estetica. La musica è di Francesco Antonioni, una delle voci più interessanti e innovatrici della nuova musica italiana.

 

chat_classicvoice.pdf (1,2Mb)

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