SENTIERI SELVAGGITeatro musicale

11, 12 aprile 2002 Teatro Piccolo Regio, Torino – Piccolo Regio Laboratorio
15 aprile Teatro dell’Elfo Milano – Festival “Teatri”
23, 24, 25 aprile 2002 Teatro Gustavo Modena, Genova

 

Philip Glass
Nella colonia penale
opera da camera dal racconto di Franz Kafka

libretto di Rudolph Wurlitzer
traduzione di
Marco Ravasini

l’ufficiale Roberto Abbondanza
il visitatore
Stefano Ferrari

con
Fabio Irato e Francesco Oberto Tarena

Sentieri Selvaggi
Piercarlo Sacco violino
Debora Tedeschi violino
Renata Sfriso viola
Marco Decimo violoncello
Stefano Dall’Ora contrabbasso

direzione Carlo Boccadoro

regia Giorgio Gallione
scene
Antonio Panzuto
costumi
Patrizia Dongiovanni
organizzazione
Andrea Minetto

in co-produzione con Teatro Carlo Felice di Genova, Piccolo Regio Laboratorio di Torino


La più recente opera da camera di Philip Glass viene presentata per la prima volta in Europa dopo lo straordinario successo raccolto negli Stati Uniti, dove ha avuto 250 esecuzioni in un anno.
Composta nel 2000,
Nella colonia penale è tratta dal racconto omonimo di Franz Kakfka e descrive in modo serrato e inquietante le ultime ore di vita di un condannato a morte sottoposto in una colonia penale a persecutori metodi di punizione. Gli aghi di una macchina di tortura “scrivono” con il sangue la colpa sul corpo del prigioniero, che scopre così il motivo della sua condanna. In questa dimensione kafkiana, sospesa tra allucinazione e realtà, un visitatore e un ufficiale dibattono sui metodi di correzione, di giustizia e di pena. In scena campeggia la macchina di tortura.

Il libretto di Rudolph Wurlitzer è stato tradotto in italiano da Marco Ravasini per rendere ancora più esplicita la temperatura espressiva della partitura. L’allestimento italiano è ideato e curato da Sentieri selvaggi. La regia è di Giorgio Gallione, autore di apprezzati spettacoli su testi di Stefano Benni, Daniel Pennac e Fabrizio De Andrè. La scenografia è firmata da Antonio Panzuto, i protagonisti sono il baritono Roberto Abbondanza (l’ufficiale) e il tenore Stefano Ferrari (il visitatore). Due attori silenziosi impersonano il condannato a morte e la guardia carceraria.

 

  Bozzetto della macchina di tortura

Piccolo Regio Laboratorio 2001-02.
Nella colonia penale, opera da camera di Philip Glass
Bozzetto della macchina di tortura disegnato da Antonio Panzuto





Foto di Ramella&Giannese

 
colonia_giornale.pdf (956k)
   

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