SENTIERI SELVAGGITeatro musicale

18-20 novembre 2005
Teatro Litta /NABA Nuova Accademia di Belle Arti - Milano Festa della Musica

QUATTRO STORIE TRA MUSICA E PAROLE

Coordinamento generale Filippo Del Corno
Coordinamento registico Marco Filatori
Coordinamento organizzativo Andrea Minetto, Francesca Fenoglio

Quattro giovani compositori si misurano con altrettanti racconti selezionati tra quelli pubblicati nel corso degli anni per l’iniziativa editoriale Subway (www.subway-letteratura.org): da questo incontro prendono vita altrettanti melologhi, nei quali le parole si fondono e si meticciano con i suoni.
Il progetto è stato realizzato all’interno dell’edizione 2005 del festival CreaMi (www.creami.tv).

 

18 novembre 2005
Teatro Litta - Milano - ore 21.00

INSONNIA
di Stefano Taglietti
testo di Tiziana Regine (Insonnia, Subway 2003)

Letto e cantato da Sabrina Sparti

Elena Casoli chitarra elettrica
Luca Gusella percussioni
Davide Tiso regia del suono e live electronics
Andrea Vianello scenografia
Roberto Masotti immagini di proiezione

Il mondo proiettato da questo testo è, da una parte, "naturale", ordinario, dall'altra inquietante, rilevatore di un quotidiano carico di tensione, di stagnazione esistenziale ai limiti della sconfitta e della morte.

La musica partecipa continuamente al doppio gioco interno-esterno che la protagonista esprime, declama, canta.

 

Insonnia

19 novembre 2005 - Naba - Milano ore 18.00

TWENTYFOUR
di Mauro Montalbetti
testo di Luca Fumagalli (24 ore su 24, Subway 2004)

Letto da Alessandro Baito

Mario Marzi sax
Andrea Rebaudengo pianoforte
Emanuele Pedrani contrabbasso
Andrea Vianello scenografia

La forma del melologo viene qui interpretata nella sua concezione originaria di lettura accompagnata da musica o, come in questo caso sarebbe più opportuno, dal suono. Punto di riferimento importante è stato l’originale concezione sul rapporto tra musica e immagine all’interno della produzione cinematografica di Pasolini. In questo lavoro, infatti, sono più importanti il contrasto piuttosto che la sottolineatura, il timbro dell’insieme strumentale - o del singolo strumento - più della melodia.
Formalmente la composizione è una variazione della canzone Jesus gonna be here di Tom Waits.

19 novembre 2005 NABA - Milano ore 20.00

L’OCEANO, COSTA E VOLTJEK
di Federico Cumar
testo di Vincenzo Gallico (Costa+Voltjek=L'oceano, Subway 2004)

Letto da Marco Filatori

Paola Fre flauto
Andrea Rebaudengo pianoforte
Andrea Pecelli violoncello
Andrea Vianello scenografia

Costa vive in Germania, in uno studentato. Dopo le vacanze, arriva un nuovo ospite; un ragazzo strano, con un nome strano: Voltjek.
Passa il tempo e le stranezze aumentano, Voltjek si sente minacciato e ha delle crisi. I compagni di casa provano inquietudine nei suoi confronti e in occasione della crisi più violenta fanno intervenire la polizia che lo allontana per sempre dallo studentato.
Costa non condivide questa scelta: un film gli ha insegnato il potere terapeutico dell'oceano, della grande massa d'acqua in cui lo sguardo si perde, e sa che la vista dell'oceano sarebbe sufficiente a risolvere questo tipo di problemi. E non solo nel caso di Voltjek... 

20 novembre 2005 Teatro Litta - MIlano ore 12.00

POSTE ITALIANE
di Matteo Malavasi
testo di Dino Campari (Poste italiane, Subway 2005)

Letto da Marco Filatori

Valentina Coladonato voce
Bianca Fervidi violoncello
Elio Marchesini vibrafono e percussioni
Andrea Rebaudengo pianoforte
Andrea Vianello scenografia

Il desiderio di incontrare una differente sensibilità, la sfida a lasciar invadere il sentiero della creazione individuale sono all’origine di questa esperienza dove ci si rende vulnerabili alla reciproca necessità di suggestione.
Nelle pur diverse percezioni si ritrova una condivisa sensazione di estraneità, complessità emotiva, costrizione.
Si può inoltre leggere una forte presenza della memoria, allontanata, subita, cercata o, semplicemente, ascoltata.


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