SENTIERI SELVAGGITeatro musicale

9 aprile 2001 Teatro di Porta Romana, Milano - Suoni&Visioni
10 aprile 2001 Piccolo Regio, Torino - Piccolo Regio Laboratorio
8 settembre 2001 Teatro Sociale Mantova - FestivaLetteratura
14 marzo 2002, Teatro Olimpico, Roma - Accademia Filarmonica Romana

Filippo Del Corno
Orfeo a fumetti
opera a fumetti tratta da Poema a fumetti di Dino Buzzati


baritono Roberto Abbondanza
alto
Annamaria Calciolari
tenore
Giovanni Caccamo
voce&chitarra
Omar Pedrini - Timoria

SENTIERI SELVAGGI
Paola Fre flauto
Mirco Ghirardini clarinetto
Andrea Rebaudengo pianoorte
Andrea Dulbecco percussioni
Thomas Schrott violino
Marco Decimo violoncello

direttore Carlo Boccadoro

regia Manuel Cicchetti

Multimedia Mario Flandoli e Donatella Di Prete - Studio DueEffe
service audio
Gianni Grassilli
organizzazione
Andrea Minetto

 

Poema a fumetti è un libro a fumetti di Dino Buzzati: lo scrittore, autore anche delle tavole disegnate, racconta la storia di Orfeo. Ma un Orfeo che vive oggi: si chiama Orfi, è un cantante pop e i suoi ascoltatori sono giovani adolescenti che affollano le discoteche. Una fredda notte di marzo Orfi vede scomparire la sua fidanzata, Eura, nel giardino di una misteriosa villa nel centro di Milano, in quella via Saterna che sta proprio tra via Solferino e via della Moscova. Il mattino dopo Orfi scopre che in realtà Eura è morta e che il muro di cinta del giardino misterioso divide il mondo dei vivi da quello dei morti. Orfi prende la sua chitarra e decide di seguire Eura; si avventura così nel giardino di via Saterna: accolto da graziose e seducenti vallette e da un “giaccone” senza volto né figura, impara a conoscere la realtà della terra dei morti, ben diversa dagli stereotipi tramandati dalle culture e dalle religioni tradizionali. Orfi riesce a penetrare nei segreti di questo mondo grazie alla propria arte musicale, che gli schiude le porte di un regno altrimenti proibito ai viventi. Commosso dalle canzoni di Orfi è proprio il “giaccone”, una sorta di diavolo custode, che gli concede ventiquattro ore di tempo per ritrovare Eura e ricondurla tra i vivi. Orfi si precipita alla ricerca della ragazza e la trova alla stazione, proprio nel momento in cui sta per partire su un treno. Orfi crede di poter rivivere la favola di Orfeo e cerca in tutti i modi di trascinare nel suo caldo abbraccio l’ormai freddo corpo del suo amore oltre le mura del giardino, per tornare insieme alle discoteche della città. Ma alla fine …

Orfeo a fumetti è un’opera a fumetti: la vicenda di Orfi e Eura viene raccontata sul palcoscenico dai disegni stessi di Buzzati, proiettati su una serie di schermi, mentre le voci di tre cantanti, accompagnati da una piccola band, cantano le parole dei dialoghi e delle didascalie che Buzzati ha scritto per queste immagini. Non c’è nessuna identificazione tra interprete e personaggio, come nelle opere liriche tradizionali, ma un racconto per suoni e immagini. Solo un interprete prende corpo sul palcoscenico in carne e ossa: Omar Pedrini, leader dei Timoria, è la personificazione fisica e vocale di Orfi nei tre momenti della vicenda in cui imbraccia la chitarra e canta le proprie canzoni: all’inizio dell’opera quando Orfi è presentato al pubblico durante una sua esibizione alla discoteca Polypus; quando canta per far schiudere le porte del misterioso giardino che nasconde la terra dei morti; e infine quando commuove lo spirito infernale e ottiene il permesso di riportare indietro Eura.
Orfeo è stato in passato il protagonista di alcune tra le opere più importanti e affascinanti della storia della musica. Accostarsi alla sua vicenda attraverso le immagini sottilmente deformanti di Buzzati permette di provare a raccontarne la storia come se fosse la prima volta.

 

orfeo_repubblica.pdf (728k)
  orfeo_manifesto.pdf (936k)

 

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