SENTIERI SELVAGGITeatro musicale

24 e 25 ottobre 2003
Festival della ScienzaTeatro Gustavo Modena
Piazza Gustavo Modena 3 – Genova

ore 21.00

Michael Nyman

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello
da
The Man Who Mistook His Wife For A Hat di Oliver Sacks

opera da camera

libretto di Oliver Sacks, Christopher Rawlence e Michael Morris
tratto da The Man Who Mistook His Wife For A Hat di Oliver Sacks

musica di
Michael Nyman

versione italiana del libretto di
Enrico Maria Ferrando

(Edizioni Chester Music, London; rappresentante per l’Italia Edizioni Ricordi, Milano)

prima esecuzione in lingua italiana


la Signora P
Susanna Rigacci
il Dottor S
Luigi Petroni
il Dottor P
Enrico Bava

direttore
Carlo Boccadoro

SENTIERI SELVAGGI

Elena Gorna, arpa
Andrea Rebaudengo, pianoforte
Silvia Mandolini, violino
Debora Tedeschi, violino
Svetlana Fomina, viola
Andrea Pecelli, violoncello
Stefano Dall'Ora, contrabbasso

regia e spazio scenico Valter Malosti

video Francesco Frongia

mimi e danzatori:
Ilario Cattaneo, Fabio Irato, Francesco Oberto Tarena, Lisa Pugliese, Silvana Russo


cura del movimento
Barbara Altissimo
luci
Francesco Dell’Elba
costumi
Patrizia Tirino
suono a cura di
Gianni Grassilli

coordinamento artistico
Filippo Del Corno
direzione organizzativa
Andrea Minetto organizzazione Fabrizio Nocera, Maura Mammola

direzione di progetto Maria Perosino coordinamento di progetto Mariapaola Pierini

una produzione
Codice. Idee per la cultura
in collaborazione con
Sentieri selvaggi per il Festival della Scienza 2003


 

L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello - foto2

 

L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello - foto3

 

L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello - foto1

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello racconta la strana malattia che colpisce il Dottor P. Come ogni altra persona egli vede. Vede i colori, vede le forme, vede le linee, vede i movimenti. Eppure il Dottor P è del tutto incapace di riconoscerli. In altre parole non riconosce le persone, i luoghi, gli oggetti comuni e familiari. Il suo mondo visivo ha perso di senso, è diventato un mondo strano, caotico, del tutto astratto. Il neurologo, il Dottor S (ossia lo stesso Oliver Sacks), visita ripetutamente il Dottor P. I controlli si susseguono e progressivamente il medico riconosce nel Dottor P sintomi e caratteristiche dell’agnosia visiva. Ma c’è dell’altro. Grazie alla serie di esperimenti visivi e ai colloqui con il Dottor P e sua moglie il neurologo ne scopre lo straordinario talento artistico. Se il mondo visivo del Dottor P non può in alcun modo essere organizzato e ricondotto a una percezione normale, la musica può però dare un senso alla sua vita. La musica può prendere il posto della conoscenza visiva persa e fornire una mappa di orientamento. Per ritrovare se stesso nel tempo, nello spazio e nelle relazioni sociali.

La storia del Dottor P – un caso clinico reale – ha attratto immediatamente l’attenzione di Nyman che, dopo aver letto il libro, ha deciso di trarne un’opera, coinvolgendo lo stesso Sacks nella stesura del libretto. Nasce così
The Man Who Mistook His Wife For A Hat, che debutta nel 1986 a Londra, per poi essere ripresa in altri paesi europei, negli Stati Uniti e in Australia, e incisa su disco.
Segnata dallo stile di Nyman, sempre teso a grande immediatezza comunicativa e a un forte coinvolgimento emotivo dell’ascoltatore, l’opera è articolata in cinque scene, con un prologo e un epilogo. Il nuovo allestimento, prodotto da Codice. Idee per la Cultura in collaborazione con Sentieri Selvaggi per il Festival della Scienza 2003, con la regia di Valter Malosti e la direzione di Carlo Boccadoro, è in lingua italiana, per permettere allo spettatore di apprezzare appieno il tessuto musicale dell’opera, impostato sulla conversazione e sul continuo scambio di esperienze e opinioni tra i personaggi.

Michael Nyman



Michael Nyman
ha incontrato il pubblico venerdì 24 ottobre alle ore 17.30 presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Un incontro all'insegna delle suggestioni e dei cortocircuiti creativi che narrazione, scienza e musica portano con sé suggellato dalla presenza di un altro ospite d’eccezione: lo scienziato Luca Cavalli Sforza.